Le avventure di Ahmed: flora caratteristica!
di pasqui13Il sole splende alto nel cielo, è una radiosa mattina di primavera e i cinguettii degli uccelli si mischiano armoniosamente con le voci degli operatori del mercato di corso Racconigi.
Il piccolo Ahmed, sordo ai richiami della mamma, continua imperterrito a toccare tutto ciò che trova incustodito: strani oggetti luccicanti che contengono un liquido ambrato, pezzetti di carta da cui esce del fumo nauseante e soprattuttto una quantità di montagnole calde abbandonate da quei simpatici mostriciattoli a quattro zampe.
“Questi buffi animali scodinzolanti sono furbi e simpatici!” pensa Ahmed, “Trascinano in giro le persone legate ad una corda e lasciano per terra le cose marroni che puzzano come segni per gli altri animaletti. Devono essere molto importanti se ce ne sono così tante e nessuno può raccoglierle, anzi, se per sbaglio la mamma ne pesta una con la scarpa o io provo ad avvicinarmi sono subito urla e grida fortissime, da tapparsi le orecchie!”
“Nuovo gioco: quanti passi riesco a fare senza passare vicino a un amuleto sacro?”
Io al massimo 50, voi?







11 mar, 2010 alle 11:09
eh va beh anche voi:igienisti!!!!!
almeno gli amuleti sacri sono biodegradabili, le tv e le aspirapolveri
e i pezzi di mobilia NNNOOO.
Lo ripeto: basterebbe chiamar l’Amiat e se no esiste l’Ecocentro in via Arbe, dietro corso Sicuracusa, zona parco Ruffini… ma che ve lo dico a fare, chi legge questo blog lo sa e lo fa… e gli altri???
tanto l’Italia è il paese che non deve chiedere scusa mai!
12 mar, 2010 alle 09:02
chissà se esiste ancora il progetto che prevedeva un monitoraggio degli amuleti sacri da parte di volontari, per lo più uomini e donne in pensione con più tempo a disposizione per girare per le vie cittadine durante il giorno. ricordo che ben 4 anni fa nei locali di via vigone si stavano organizzando i corsi per questi favolosi volontari che avrebbero filmato e registrato tutto su palmari…
12 mar, 2010 alle 19:18
non credo siano efficaci filmati e palmari, penso basterebbe se ne parlasse molto di più, tipo campagna antifumo.
13 mar, 2010 alle 20:02
Qualche mese fa, mentre ero intenta a raccogliere l’amuleto sacro del mio dolce mostriciattolo, una signora con un lungo cappotto ed uno strano cappello mi si è fermata di fianco e con un gran sorriso mi ha detto:” Grazie, signorina!”…non mi era mai capitato…Io per prima non mi sono mai sognata di ringraziare qualcuno per ciò che, secondo me, era OVVIO che facesse….eppure quelle due parole ancora risuonano nella mia testa…è buffo, perchè, al contrario, non ricordo nessuno dei commenti che mi tuonavano addosso quando, appena qualche anno fa, non avevo ancora capito che un mio gesto potesse fare la differenza…
Forse se da domani iniziassimo a ringraziare chi raccoglie amuleti e chi butta le cartacce nei cestini valorizzando la logica del premio a quella della punizione, tutti saremmo più motivati a migliorarci…
15 mar, 2010 alle 04:15
E’ solo una questione di civiltà. Quando la città non viene vissuta come bene collettivo bensì come proseguimento del proprio ego, ogni maleducazione è possibile.
Basterebbero le multe, naturalmente acompagnate da 20 anni di dominazione austroungarica, per ripulire le strade e le menti degli italiani…
23 mar, 2010 alle 18:34
Già avuta la dominazione… non sembra abbia dunque lasciato eredità. Forse non basta! Ciao a tutti, sono barricata a casa con la febbre, chissà se il mercato di corso Racconigi oggi ha aderito allo sciopero? Ho appena finito di guardare foto di Porta Palazzo deserta,
piazza metafisica….