Disagio giovanile

di pasqui13

Giovedì scorso durante il mio turno di apertura dell’internet point di via Vigone è accaduto un fatto inusuale: due ragazzi appena ventenni si sono presentati ubriachi alle ore 16 (leggasi quattro del pomeriggio!!). Essendo degli habitué non abbiamo voluto mandarli fuori ma li abbiamo fatti accomodare in una saletta. Dopo nemmeno un’ora uno dei due si è sentito male.

Pulito, parlato e allontanati i ragazzi sono stato assalito dai dubbi. La profonda riflessione di questi giorni non ha prodotto alcuna risposta.  Con la speranza che possiate essermi d’aiuto…

E’ mai possibile che due ragazzi educati, intelligenti e in ottima salute si riducano così nel primo pomeriggio?

E’ normale che il disagio venga esternato in un luogo dove viene offerto un servizio pubblico di tutt’altro genere?

Chiaramente c’è un profondo legame tra gli operatori – il luogo – i ragazzi, ma passare 3 ore al giorno, 6 giorni a settimana, 45 settimane all’anno in un punto internet non è indicativo di una mancanza/bisogno di momenti e luoghi aggregativi diversi da quelli che sono ora disponibili in quartiere?

7 Commenti per “Disagio giovanile”

  1. stefano romano Dice:

    Credo che essere adolescente, oggi, sia un compito parecchio duro.
    Compito degli adulti è di essere loro vicini, mentre compito della pubblica amministrazione è di facilitare questo incontro, creando punti di aggregazione e di confronto utili ad accompagnare l’adolescente nel difficile cammino verso la ricerca della propria individualità, nella scoperta delle proprie capacità e dei propri limiti e nella definizione della propria identità.

    Detto questo, è sotto gli occhi di tutti che, all’interno del quartiere S. Paolo, come del resto in tutta Torino, i centri aggregativi mancano. Oratori, punti internet e parchi giochi non sono sufficienti perché sono i giovanissimi a dire, con i loro comportamenti quotidiani, che non lo sono.

    Invito perciò tutti i giovani che leggono il blog a “costruire” virtualmente una loro struttura, riempendola di facce, colori, strumenti e possibilità.

    La domanda non è di cosa avete bisogno, bensì CHE COSA VORRESTE SOTTO CASA VOSTRA (e che attualmente non c’è)?

    Questo è un blog di quartiere che viene letto anche da amministratori pubblici. Non perdete questa occasione!

  2. matilde Dice:

    a voi che conoscete i giovani e che siete loro vicini vorrei porre una domanda che può sembrare ingenua : ‘ ma non hanno proprio niente da fare ?’

  3. ayoub Dice:

    perché non c’è un cavolo da fare!

  4. maura Dice:

    Concordo con Stefano su tutta la linea, e quindi con Pasquale quando si interroga sulla mancanza di luoghi aggregativi nel quartiere.
    Proprio questa settimana è arrivata la Guida agli orari dei servizi e agli spazi di Borgo San Paolo, tra “cultura e tempo libero” ho trovato:

    1 cinema
    1 teatro
    2 biblioteche
    2 fondazioni culturali
    4 centri d’incontro in cui è possibile affittare delle stanze
    7 impianti sportivi
    9 bocciofile e 2 centri per anziani…

    Cosa manca?…o meglio cosa i ragazzi trovano all’internet point che non trovano da altre parti??

    L’internet point è un luogo sempre aperto, gestito da giovani, gratuito, senza impegno, con “poche regole” e al chiuso…non ci sono altri posti così accessibili!

    Cosa avrei voluto che ci fosse stato sotto casa mia qualche anno fa??
    Avrei voluto un posto del genere, con persone poco più grandi di me disposte ad ascoltarmi parlare delle cose più stupide, fino ad arrivare a concetti più profondi; un posto dove crescere e confrontarmi senza un insegnamento diretto da parte di qualcuno che sale in “cattedra”, ma ogni giorno con una lezione informale reciproca…
    Un posto così libero a cui infine ti senti legato…

    Come si progetta un posto del genere? o_O

  5. yassine Dice:

    Io vengo all’internet perchè non ho un lavoro, per passare del tempo con gli operatori, e per stare in un posto in cui si parla in italiano.
    Altri posti non ce ne sono, c’è solo l’oratorio che apre alle quattro e mezza, che si entra con la tessera.

  6. pivato Dice:

    ciao x la storia dei ragazzi ubriachi x me specialmente e una cosa vergognosa e nn si dv mai ripetere…xk dv ringraziare k hanno un posto pubblico del genere in qui passano il pomeriggio a skerzzare e divertirsi….quindi mi sa k questa cosa nn l’anno capita ancora molto bene!!!speriamo k questi 2 cambiano atteggiamento grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  7. silver Dice:

    …credo da adulta/madre che non siano tanto i luoghi a mancare, quanto la spinta e il desiderio di lasciare una traccia di sè in questi posti, cercando in qualche modo un senso di appartenenza e comunità che noi adulti abbiam purtroppo rinnegato, persi come siamo con mille paure, con lo spauracchio dei conti che non tornano mai… e gli adolescenti per primi pagano questi nostri conti; personalmente cerco di trasmettere questo detto a me caro “nessun uomo è un’isola” ai giovani che frequento (oltre ai miei figli) ma è un lavoraccio, ve lo assicuro! Siam stati capaci di trasmettere futuro (anche concreto) noi adulti a questi cittadini di domani?
    Per me la domanda resta aperta…. forza sanpa che fai del bene anche tu!

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