D’INCENERITORE SI MUORE
di Roberto TopinoCORDINAMENTO AMBIENTALISTA REGIONALE – RIFIUTI
COMUNICATO STAMPA – INVITO
ESPERTI DI ELEVATA QUALIFICAZIONE SCIENTIFICA, DI TUTTA ITALIA, PARLANO DEI DANNI ALLA SALUTE UMANA ED ALL’AMBIENTE PRODOTTI DALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
D’INCENERITORE SI MUORE
SABATO 6 OTTOBRE 2007 PRESSO LA SALA DEL VSSP
via TOSELLI 1, Torino, ORE 9 – 13.30
PROGRAMMA:
Coordinatore Gian Marco Lege
ORE 9
RELATORI:
Marco Caldiroli “Medicina Democratica”
Processi di incenerimento dei rifiuti, impatti ambientali evidenti e “nascosti”
Patrizia Gentilini “Presidente ISDE”
I danni all’ambiente – emissioni CO2 – effetto serra
Marco Tomalino Medico “i danni da DIOSSINE”
0RE – 11,15 – 11,30 Pausa
una storia vinta: l’Inceneritore di Verrone (BI), non fu costruito -
dott. Graziano Piana
Intervento in video conferenza di Ernesto Burgio – medico da Palermo
ORE – 12,30 – Domande ed interventi dei Presenti
ORE – 13,30 – Conclusioni







5 ott, 2007 alle 11:17
comemai non siparla degli operai
5 ott, 2007 alle 11:19
comemai non siparla degli operai come posso sapere
5 ott, 2007 alle 11:35
Potrei parlare a lungo degli operai che muoiono.
Siamo talmente abituati ai morti sul lavoro, che non fanno più notizia.
Hai ragione, cercherò di inserire qualche articolo sui lavoratori che si ammalano e che muoiono.
E’ giusto che se ne parli.
8 ott, 2007 alle 10:24
Sabato 6 ottobre 2007, presso la sala del VSSP, in Via Toselli 1 a Torino, il Coordinamento Ambientalista Regionale ha organizzato il seminario dal titolo “D’inceneritore si muore” sui danni alla salute umana ed all’ambiente prodotti dall’incenerimento dei rifiuti.
Hanno partecipato alcuni medici ed un chimico, che hanno dimostrato, dati alla mano, che il titolo del convegno, che a prima vista poteva sembrare un po’ forte, era del tutto giustificato.
Il convegno era coordinato da Gianmarco Lege, che ha presentato i relatori e commentato i loro interventi.
Marco Caldiroli di Medicina Democratica ha dissertato con grande precisione sulle problematiche relative alle emissioni inquinanti e sulle astuzie finalizzate ad aggirarle, confermando in modo dettagliato le preoccupazioni delle organizzazioni mediche internazionali sulla inaffidabilità dei controlli e sulla inevitabile emissione di pericolosi inquinanti, anche da parte degli impianti di nuova generazione.
Marco Tomalino ha illustrato i terribili effetti delle diossine, spiegando in modo comprensibile anche ai non addetti ai lavori, quanto ridotte siano le quantità di questi veleni in grado di provocare danni alle persone e soprattutto ai bambini.
Patrizia Gentilini ha presentato una serie di dati relativi ai danni alla salute e all’ambiente prodotti dagli inceneritori.
In particolare, l’oncologa di Forlì, ha manifestato la propria (e nostra) indignazione per le dichiarazioni, riportate dai mezzi di informazione, del ministro Bersani, che ha scritto ai colleghi Turco e Mastella al fine di prendere provvedimenti contro la Federazione degli Ordini dei Medici dell’Emilia Romagna, che ha inviato un documento a tutte le amministrazioni di quella Regione con l’intento di ottenere una moratoria sulla realizzazione di nuovi impianti di incenerimento. Secondo l’agenzia di stampa, il ministro Bersani ha riferito che la richiesta del medici non appare suffragata da alcun fondamento tecnico-scientifico riconosciuto.
In realtà i documenti scientifici contro l’incenerimento dei rifiuti sono numerosi, internazionali e disponibili.
Patrizia Gentilini ha concluso il suo ottimo intervento (applaudito più volte) chiedendosi se il ministro vorrà imbavagliare tutti i medici.
Graziano Piana ha parlato della propria esperienza personale e delle difficoltà che si incontrano quando si cerca di spiegare ai non addetti ai lavori quali sono i rischi legati alle emissioni degli impianti di incenerimento.
Molto apprezzato e dettagliato anche l’intervento in video conferenza da Palermo di Ernesto Burgio.
9 ott, 2007 alle 18:01
Bravissimo Roberto, e complimenti agli organizzatori.
Occorrerebbe fare, di questo appuntamento, un tour guidato per tutte le circoscrizioni. Io non credo che un tema simile possa essere valutato poco interessante, sono certo, anzi, che l’informazione in questo caso potrebbe essere il volano adatto alla ridiscussione dell’insediamento di questa bomba chimica piazzata alle porte della città.
10 ott, 2007 alle 08:38
COORDINAMENTO REGIONALE AMBIENTALISTA – RIFIUTI
COMUNICATO STAMPA
Siamo fortemente preoccupati delle posizioni assunte dal Ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani nei confronti dell’iniziativa del 10 settembre u.s. della Federazione regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. La preoccupazione ci deriva dal fatto che il comunicato stampa diramato dal Ministero appare, nei toni e nella sostanza, assolutamente improprio per un Ministro della Repubblica Italiana, minatorio e lesivo delle libertà costituzionali.
Alla preoccupazione si associa la nostra indignazione, e la determinazione a proseguire sulla strada intrapresa della corretta e completa informazione dei cittadini, della mobilitazione, della battaglia tecnico-legale, del controllo di atti e procedure amministrative, per impedire che si debba morire a “norma di legge”, ovvero nel rispetto delle “norme comunitarie e nazionali di tutela della salute e dell’ambiente” richiamate dal Ministro.
Esprimiamo pertanto solidarietà al Presidente e ai membri della Federazione regionale Emilia Romagna degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, come a ISDE Italia e a tutti i medici e ricercatori che hanno portato il loro prezioso contributo di competenze e conoscenze nelle varie iniziative, non ultima la loro preziosa partecipazione al Convegno di sabato scorso, da noi indetto a Torino che si intitolava “D’INCENERITORE SI MUORE”.
Al tempo stesso li invitiamo, e li incitiamo, a proseguire nell’opera intrapresa con la determinazione e la decisione finora dimostrate. Da parte nostra non mancheranno certo sostegno, collaborazione e solidarietà e allargamento dei gruppo di medici ben convinti ad informare la popolazione dei danni gravi indotti dagli impianti di incenerimento.
Il Portavoce
P. C. Cavallari
Cell 3483249765
5 gen, 2008 alle 16:39
Sono contrario al trattamento dei rifiuti con la termodistruzione ma se gli inceneritori possono rappresentare un male necessario occorre prima arrivare ad una raccolta differenziata spinta su tutto il territorio nazionale. Solo in una fase successiva si potrà stabilire se esiste l’effettiva esigenza di simili impianti. Abito in un Comune del torinese di circa 8000 anime, dove ormai da tre anni si pratica la R.D.con un obiettivo medio del 70%, ma sono convinto che si può arrivare ancora oltre (80-85%). Ciò dimostra che con buona volontà i risultati si ottengono e gli inceneritori rimarrebbero una chimera. La salute dei cittadini sarebbe così molto più tutelata.
7 gen, 2008 alle 10:16
L’inceneritore necessita di una discarica di servizio (per rifiuti tossici) dove inviare le ceneri, residuo della combustione, che rappresentano circa il trenta per cento del rifiuto originale.
Chiarisco: una tonnellata di rifiuti = almeno 300 chilogrammi di ceneri.
Una raccolta differenziata permette di riutilizzare almeno il 70% dei rifiuti rendendo INUTILE l’inceneritore.
Il restante rifiuto può essere stabilizzato e smaltito senza i problemi delle ceneri dell’inceneritore.
Fanno bene alcuni parroci della Campania a insegnare ai fedeli la raccolta differenziata.
9 gen, 2008 alle 22:21
Vivo in provincia di Bergamo, e anche qui da noi l’aria è irrespirabile. i bambini hanno problemi di asma e allergie,si muore di tumore nel 85% dei casi, le malattie come Parkinson e del sistema neurologico sono aumentate ci sono moltissime aziende che trattano chimica nella zona dell’Isola (Filago Marne Madone Chignolo) in a Bergamo c’e’ un iceneritore, a Dalmine (km 2 da Bergamo) c’e’ un termovalorizzatore della Tenaris, e un altro inceneritore ancora distante 500 metri dal termovalorizzatore, un inceneritore per rifiuti speciali a Filago(8 km da Bergamo) un altro inceneritore a Trezzo sull’Adda in prov di MI ma distante 10 km da Bergamo..senza contare le decine di discariche collocate a Pontirolo Osio Sotto Bagnatica ufficiali e non …insomma noi si vive in un raggio di 15km con 6 inceneritori,….effettuiamo la raccolta differenziata …..
3 mar, 2008 alle 14:16
Sono un Consigliere IV Circoscrizione del Comune di Savona, vorrei informare che il 7 marzo, ore 18 a Savona, presso la Società Operaia Cattolica, Via Famagosta, ci sarà un convegno scientifico del Prof. Franco Battaglia e del Prof. Pietro Canepa:” L’ENERGIA DAL SOLE – REALTA’, FANTASIA E MALFEDE”
Verrà prsentato il suo nuovo libro, dal titolo:” L’ILLUSIONE DELL’ENERGIA DAL SOLE”
Sarebbe auspicabile la partecipazione di persone con buon senso, avete qualcuno da mandare per poter contrastare tali posizioni?
Cordialità
vive cordialità
Renzo Briano
3 mar, 2008 alle 17:58
Gentile Renzo Briano
Ho girato il suo messaggio alla Rete Nazionale dei Comitati Rifiuti Zero.
18 mar, 2008 alle 11:24
Vi ringrazio di ciò che avete inoltrato, spero che sia utile ad un invito per una riflessione nei riguardi di coloro ” gli amici degli inceneritori” che non perdono occasione per asserire che l’incenerimento dei RSU (rifiuti solidi urbani) è l’unico sistema per smaltire i rifiuti, essendo, a loro dire, non pericoloso per la salute pubblica.
Nel 1986, a seguito di un mio esposto alla Procura, veniva chiuso e smantellato un obsoleto inceneritore ubicato a Savona, zona di Zinola, in tale inceneritore venivano scaricate circa 50t. giornaliere di rifiuti di ogni sorta, compreso plastica e pvc; come è noto il dal 20 al 30% di ciò che entra ne esce sotto forma di ” ceneri – solubili e pesanti”, quindi circa 15t. giornaliere venivano scaricate in una discarica denominata Passeggi, a 2 km dalle prime abitazioni, il percolato esistente, ovviamente solo in caso di pioggie, confluiva e confluisce nel torrente Rio Madonna del Monte, adiacente vi sono orti nei quali si coltiva agricoltura alimentare, non mi meraviglierei se per irrigare utilizzino acqua di tale torrente!
Non solo, tale discarica non risulterebbe isolata dal suolo, quindi con possibili infiltrazioni nelle falde!
Ho inoltrato anche recentemente un esposto alle Autorità competenti specificando e segnalando tali fatti e tale tipo di pericolosità, a tuttora non mi risulta che si siano presi seri e fattivi provvedimenti in tal senso.
Solo il Comune di Savona, sui giornali, ha paventato la necessità di bonifica della discarica con una altra nuova discarica adiacente da costruire in toto, quando l’Europa impone una differenziata con notevoli parametri da dover raggiungere, contrariamente multe salatissime!
Mi domando, vogliamo essere un paese europeo a pieno titolo, o, come molti sostengono, una piccola svizzera dei paesi africani!!
3 ago, 2008 alle 11:20
Vorei sapere l’esito dei commenti sulla mia posizione, che debbo fare, grazie?
Renzo Briano