Questa foto ha fatto il giro del mondo

di Roberto Topino

Epatocarcinoma - nucleo cellulare.jpg

La foto che vedete è tratta dal DVD di Stefano Montanari “L’insidia delle polveri sottili e delle nanoparticelle”. Si tratta di un tumore del fegato.
Il fatto sorprendente è che all’interno del nucleo di una cellula del fegato sono state trovate nanoparticelle di Ferro e Silicio (sono quei puntini bianchi, che si vedono al centro della foto). Queste particelle entrano nel nucleo inducendo modificazioni nel DNA, non in quanto veicolo di altri inquinanti, ma per il fatto di essere corpi estranei. Di questa scoperta si sta occupando il progetto europeo DIPNA, partito nel novembre 2006, con a capo la Dr.ssa Antonietta Gatti e con 10 centri di ricerca in 6 paesi europei.
Verosimilmente la persona colpita da questo tumore abitava vicino ad una acciaieria o ad un termovalorizzatore.

7 Commenti per “Questa foto ha fatto il giro del mondo”

  1. fabrizia Dice:

    Quanti morti nel nome del mercato?
    chi inquina paga, è ora di farci sentire dall’unione EU, basta morti, tutti i giorni ci parlano delle efferatezze del Nazismo e dello Stalinismo, mai nessuno dica una sola parola sul genocidio planetario da questa entità salvifica chiamata liberismo, che di libero non ha proprio niente.

  2. Pietro Dice:

    E’ da anni che diversi scienziati stanno lanciando dubbi ed allarmi sulle nanoparticelle: Non è una novità che facciano male e che sicuramente si possono evitare csegliendo strade diverse e modelli di sviluppo sostenibili, basati sulla conservazione e riciclaggio a livello locale, imitando e non sfidando la natura. La stessa identica cosa è successa con il nucleare e sta succedendo con l’ingegneria genetica, tecniche che comunque dovrebbero essere usate in condizioni rigidamente controllate ed i cui risultati prima di essere ritenute usufruibili dovrebbero essere sottoposti a lunghi e severi controlli da parte di istituti di ricerca pubblici e super partes. Chi finanzia la ricerca sulle nanoparticelle? a chi servono le ricerche sulle nanoparticelle? Conoscendo i chi si capisce perchè la ricerca va in quella direzione.

  3. Nerio Dice:

    Questi studi consentono di stabilire la compatibilità delle micro e nanoparticelle con gli impianti che le hanno emesse, come già avvenuto nel delta del Po. Cosa manca per far sì che i cittadini possano cominciare a chiedere il risarcimento dei danni agli inquinatori e a chi li autorizza o peggio li foraggia con i nostri soldi? Mi chiedo da un po’ di tempo se questa idea è troppo da….sognatori ad occhi aperti oppure fattibile.

  4. silvia Dice:

    ciao prof.umberto veronesi sono silvia lotti e vengo da livorno ho sottanto 27 anni, mi anno diagnosticato un tumore ghiandolare al seno mammario destro non ho coraggio d’andare avanti per piacere volevo sapere una risposta a quest’e-mail la prego mi vuole salvarmi la vita, concedendomi un posto al centro tumori o al centro europeo quanto prima possibile la ringrazio per quello che può fare per me. se mi può mandare in e-mail a questo indirizzo e-mail : breadandbreakfast@libero.it arrivederci e la ringrazio per quello che potrà fare. silvia

  5. matilde Dice:

    Silvia, non posso fare niente per te, ma accetta il mio più caldo augurio ed il mio pensiero affettuoso. Buona fortuna.

  6. Donatella Dice:

    Salve, è vero, dire che siamo stanchi è poco! Siamo davvero arrabiati. Sono di Taranto e per noi è quasi all’ordine del giorno sentire o essere chiamati da parenti, amici, che è stato scoperto a qualcuno di noi “quel male brutto”, non riusciamo più a nominarlo.
    TUMORE. Perdiamo nel giro di pochissimo tempo, persone care…ma dico con rabbia per cosa??!!Miliardi di articoli, miliardi di proteste ma niente,non si riesce a far regolarizzare queste maledette industrie( non dico chiudere cosa migliore da farsi!)Troppi interessi politici..con la scusa e le minacce che si potranno avere perdite di lavoro,hanno secondo loro il potere ed il diritto di uccederci.Continuano a gestire le loro aziende come meglio credono,senza investire denaro per eliminare o abbattere, come prevede la UE,l’emissione di queste polveri omicide.
    In questa città vi sono centinaia e centania di risorse,per impiegare il nostro intelletto e le nostre forze in altri settori vedasi PORTO…o Turismo, con un mare splendido.BASTA è arrivato il momento di alzare la voce, ognuno di noi, nel suo piccolo ed insieme diciamo STOP agli approfittatori. Nessuno ci può togliere il DIRITTO di VIVERE!

  7. veronica Dice:

    quanto sei sfortunaata silvia neanche io posso fare qualcosa per te anzi ti do un consigli per non averlo tagliatelo come quasi tuute le donne

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