Una discarica di amianto sul tetto della scuola

di Roberto Topino

Un genitore preoccupato mi ha inviato le fotografie del tetto della scuola media Viola di Cirié, chiedendomi un parere sullo stato del tetto di eternit.
Le fotografie sono molto dettagliate e consentono una valutazione circostanziata.
Il tetto di eternit presenta vari punti di rottura e segni di sfaldamento.
I punti di rottura sono visibili in più punti ed è possibile notare anche la presenza, sul tetto, di pezzi di eternit, che si sono staccati.

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E’ evidente anche il maldestro tentativo di fare delle riparazioni di fortuna utilizzando un telo impermeabile e alcuni pezzi di recupero già rotti (sic!).

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La cosa più preoccupante sono i segni di sfaldamento, ben evidenziabili con accumuli di materiale fibroso, che formano le caratteristiche stalattiti nei punti di gocciolamento.

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Gli eventi atmosferici e, in particolare, le piogge acide corrodono la matrice cementizia dell’eternit liberando le fibre di amianto, che tendono a riaggregarsi nei punti di gocciolamento formando delle piccole stalattiti ben visibili nelle fotografie.
La presenza di queste formazioni dimostra in modo inequivocabile che il tetto di eternit si sta sfaldando e sta rilasciando nell’ambiente le fibre killer dell’amianto.
Visti i dettagli fotografati penso di poter affermare che quel tetto è una vera discarica incontrollata di amianto.
In casi come questo, anche se un monitoraggio estemporaneo non rilevasse nell’aria fibre di amianto, si può affermare con sufficiente ragionevolezza che il tetto va bonificato con urgenza, senza dimenticare che il monitoraggio, da solo, non è un criterio adatto per valutare la pericolosità del tetto.

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