Dopo 42 commenti, ho perso il filo. Do qualche spunto per riannodarlo. Ma non vi sembra che:
1. Definire la chiesa (“c” minuscola come “s” di stato, per quel che mi riguarda) come l’oppio dei popoli (nel 2010 mi sembra sia il calcio, a proposito, forza slovacchia! forza padania! forza italia!…mah…) equivale a sopravvalutare il suo attuale potere.
2. Definirla come il più grande ente benefico della storia non tenga in dovuta considerazione le guerre, l’inquisizione, la controriforma, le crociate.
3. La chiesa cattolica, come le altre religioni, sia un’istituzione molto umana e poco divina. E questa posizione è condivisa da moltissimi teologi.
4. Quando si “fa del bene” lo si può fare indipendentemente dal fatto di avere fede, ad esempio ieri ho partecipato ad un incontro dove un medico dell’ASL, laico, è andato volontario per un mese in Uganda a combattere TBC e Aids. Ad esempio Sabin ha regalato a tutti i bambini del mondo il suo vaccino antipolio rifiutandosi di brevettarlo.
5. Il vero problema, o quello che a me pare ben più pregnante al di là delle disquisizioni tecniche-religiose-filosofiche, sia come trattiamo l’uomo e non come ci tratta Dio?